L’immagine del silenzio
Ora chiedono il silenzio.
Ora ci vengono a dire «Lasciatela stare», «lasciatela morire», «non ne parliamo più» e la più bella di tutte «Rispettiamola». Ora che la battaglia legale è finita, ora che suo padre ha ottenuto quello che voleva – l’introduzione legale dell’eutanasia nel nostro paese – ora che lei dovrà morire in una lunga ed estenuante agonia, ora possiamo tacere tutti quanti. Fare un passo indietro.
E invece no! E’ questo il momento per parlare e soprattutto è questo il momento per far vedere le immagini di Eluana. Questa ragazza che è stata strappata al suo privato e trascinata nel dibattito pubblico da suo padre, usata come vessillo e come “caso umano” per poter far passare un principio, questa ragazza ora morirà di fame e di sete. Fame e sete! Lentamente! E’ ora di mostrare il risultato di un groviglio di contraddizioni e ipocrisie: «lasciatela morire perchè non soffra più» insieme a «lasciatela morire perchè tanto è come morta. E’ già morta. E non sente niente» e nonostante questo le saranno somministrati antidolorifici e sedativi. Ma come? Se siete sicuri che non senta niente? Se sapete con assoluta certezza che è incosciente? Allora fatela vedere. Lasciate che gli italiani vedano non solo le foto della sua giovinezza, ma possano capire chi è oggi Eluana e come morirà: disidratandosi.
Tags: eluana, englaro, eutanasia, morte
You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.