Uno che mantiene le promesse
Le promesse si mantengono, altrochè! Quelle elettorali soprattutto! E’ proprio per questo che i governanti vengono eletti, per attuare le loro promesse.
Capita che il messia dei liberal di tutto il mondo, l’uomo nuovo, l’inviato che risolverà i grandi problemi dell’umanità, qualche giorno fa abbia condotto in porto il secondo pesantissimo attacco alla vita. Già pochi giorni dopo il suo insediamento aveva dato un grande aiuto governativo a tutte le organizzazioni che si occupano di aborto (nel senso che lo appoggiano… non quelle che cercano di evitarlo). Ma adesso ha annunciato che, tenendo fede a quanto promesso durante la milionaria campagna elettorale che lo ha portato alla casa bianca, aprirà i rubinetti dei soldi pubblici per tutte le aziende/università/ong che fanno ricerca sulle cellule staminali embrionali. La sottolineatura in questo caso è d’obbligo, in quanto sull’assenza di questa parola spesso, soprattutto nei nostri mass media, si gioca un enorme equivoco. Spesso giornali e tv creano un minestrone di temi delicatissimi e lasciano apparire chi si oppone all’utilizzo di embrioni a scopo di ricerca come un retrogrado nemico del progresso, nonché barbaramente cinico nei confronti degli stessi malati.
Obama prende delle decisioni che in prima analisi potrebbero essere lette semplicemente in chiave anti-Bush, ma che non è difficile ricollegare alle enormi pressioni che riceve da tutte le aziende del settore, le quali, dopo averlo aiutato a raggiungere il posto che occupa, presentano il conto.
Il presidente americano fa una grande confusione tra libertà di scienza, etica, bioetica e religione, contraddicendo se stesso nello stesso discorso: per esempio dicendo che dobbiamo resistere alla “falsa scelta tra la scienza sana e i valori morali”. Ma esattamente 2 minuti e 12 secondi dopo aver pronunciato queste parole, il presidente ha dichiarato che non avrebbe mai permesso “l’uso della clonazione per la riproduzione umana”. E non è forse questa una scelta etica? Questa analisi non è mia, ma di Charles Krauthammer, editorialista del Washington Post e soprattutto membro del consiglio di bioetica del governo statunitense. Uno che, in linea di principio, non è mai stato contrario ai finanziamenti pubblici anche per la ricerca sulle staminali embrionali. Vi consiglio di leggere per intero il suo commento che potete trovare tradotto qui.
Spero solo che almeno una parte di coloro che l’hanno portato in trionfo nell’ultimo anno, possano aprire gli occhi su questa persona e sulla direzione verso la quale sta facendo svoltare il suo paese.
Tags: bioetica, chiesa, governo, informazione, liberta, obama, politica, presidente
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